martedì 1 dicembre 2009

Una Juve inguardabile

Laconicamente devo confermare i dubbi, anzi ahimè, le certezze, che ho già espresso da qualche domenica. Questa Juve non ha un'anima, non ha un gioco e quel che è peggio, sembra immobile. Già, immobile, almeno quanto Ciro, Ferrara, ma anche Ciro Immobile. Sono pazzo? Forse sì. Forse no. Forse-forse. Sta di fatto che, tornando seri, sempre che lo fossimo mai stati, la squadra bianconera fa acqua da tutte le parti. Il centrocampo non filtra e non costruisce, l'attacco non fa male neanche al Cagliari (ottimo Cagliari ma sempre Cagliari), la difesa appare monca.
E qui c'è la nota più dolente: intanto comincio col dire che tutto mi sarei aspettato tranne che un ex grande difensore come Ciro Ferrara non riuscisse ad avere nella difesa un punto di forza della squadra che allena, e poi mi chiedo se per caso non sia ancora evidente che gli unici che difendono al momento sono Chiellini e Cannavaro (neanche troppo in forma quest'ultimo).

Le fasce sono due praterie aperte al pubblico, pagante e non pagante e non si dica che giochiamo col 4-3-1-2 perchè l'attuale modulo è un 2-5-1-2 assolutamente squilibrato e incomprensibile. Grosso a sinistra non copre, prima o poi lo capiranno Blanc e Secco e lo diranno anche a Ciro. Se si vuole che Grosso vada sul fondo a crossare bisogna che dietro di lui ci sia un difensore vero, non Tiago o Poulsen che scalano perchè non sanno difendere, non è il loro mestiere e si vede lontano un miglio. Stessa cosa sulla fascia destra anche se è meno grave perchè Grygera si sgancia meno di Grosso.
Parliamo del centrocampo: ok Camoranesi a destra, in mezzo Melo e Sissoko hanno buone qualità, sarebbe solo da far capire a Felipe che non gioca sulla spiaggia di Copacabana e che la concretezza è una cosa più importante dei colpi di tacco per servire se stesso o l'avversario più vicino.
Centrocampista esterno di sinistra potrebbe farlo Grosso, visto che già lo fa, ma deve correre su tutta la fascia, invece così ne avrebbe solo mezza da fare. Tiago e Poulsen come panchinari vanno più che bene.
Reparto offensivo: è evidente che in forma non c'è nessuno là davanti ed il meno in forma di tutti è Diego Ribas da Cunha, per tale motivo il modulo creato su misura per lui stravolgendo la squadra non ha motivo di esistere in questo momento ed urge un drastico cambiamento. Quale? Un po' di panchina al brasiliano trequartista e due punte classiche come ai vecchi tempi, Alex e David, tanto per intenderci, aspettando tempi migliori. Ecco dunque lo schieramento che riteniamo (io e me stesso) il più sensato al momento.

Nessun commento: